Un grande Montecchio lotta alla pari con la capolista Perugia

10/03/2024
BARTOCCINI-FORTINFISSI PERUGIA - IPAG S.LLE RAMONDA MONTECCHIO 3-1 (26-24 25-21 22-25 25-19) - BARTOCCINI-FORTINFISSI PERUGIA: Kosareva 14, Bartolini 5, Montano Lucumi 19, Traballi 14, Cogliandro 17, Ricci 1, Sirressi (L), Messaggi, Atamah, Braida, Viscioni, Lillacci. Non entrate: Turini (L). All. Giovi. IPAG S.LLE RAMONDA MONTECCHIO: Mangani 3, Arciprete 17, Caruso 10, Carraro 2, Bellia 16, Botezat 17, Napodano (L), Pandolfi 2, Gabrielli 1, Gueli. Non entrate: Malvicini, Mazzon. All. Buonavita

Al Pala Barton l’Ipag Ramonda mette in campo tutto il suo orgoglio, sfoderando una grande prestazione al cospetto della capolista Perugia. Non basta per portare a casa punti (3-1 il risultato finale), ma la squadra berica ha lanciato segnali importanti, ritrovando solidità a muro (12 muri vincenti a fine gara) e giocandosela alla pari con la vincitrice della Coppa Italia sin dal primo pallone.

Ottima partenza dell’Ipag, che va subito a segno con l’ace di Mangani. Arciprete poi imita la compagna, Bellia si mette in mostra con la sua potenza e Carraro è abile a smarcare le due centrali, Botezat e Caruso, che fanno male con fast e primi tempi. Con queste premesse Montecchio arriva a condurre 4-9, ma Perugia reagisce in maniera veemente, trovando il pareggio (12-12) nel segno di Traballi.

La capolista prova allora la fuga grazie agli ace di Montano e alle fast di Cogliandro (16-12), ma Montecchio ha il merito di non disunirsi e rimane in scia delle avversarie pescando diverse soluzioni. Il secondo ace di Arciprete fa sentire il fiato sul collo di Perugia (21-20), poi Botezat impatta il match e Bellia realizza il 23-24 con un colpo profondo. Il set point ospite non fa però tremare la squadra di coach Giovi, che sorpassa con Cogliandro e Traballi e sfrutta una palla out di Arciprete per incassare la frazione (26-24).

All’UVMM non resta che tuffarsi a tutta nel secondo set e, come in apertura di gara, l’approccio è impeccabile: infatti, in pochi minuti, inchioda di nuovo il punteggio sul 4-9. Ma Perugia si ridesta ancora e, trascinata da Kosareva, aggancia l’Ipag sul 10-10.

La capolista alza quindi i giri degli attacchi, raggiunge un vantaggio di 4 punti (18-14) e sembra avere strada spianata per il 2-0. Ma Montecchio non vuole saperne di mollare e accorcia fino al 21-20 con personalità. La battaglia sul filo di lana del primo set, però, non si verifica nuovamente: l’UVMM commette qualche errore offensivo di troppo e Perugia, agevolata anche dalle schiacciate di Montano, chiude il set 25-21.

A regnare ad inizio terza frazione è l’equilibrio: scambi lunghi ed appassionanti, difese sugli scudi e risultato in costante parità. Perugia allunga poi fino all’11-8, Montecchio è ancora una volta stoico e non solo rimonta, ma scava un solco di tre punti grazie all’intuizione di coach Buonavita, che inserisce Pandolfi, e a una sontuosa Botezat a muro (11-14). La formazione casalinga prova allora a recuperare, non riuscendo però ad abbattere la coriacea seconda linea berica guidata magistralmente da Napodano: così i contrattacchi dell’UVMM, abbinati ad altri tre muri, scrivono il 15-20.

Il divario si assottiglia solo quando Montecchio comincia ad essere più impreciso ma, quando Perugia accarezza la rimonta (22-23), è il servizio a fare la differenza: Viscioni batte lungo, mentre Gabrielli, appena entrata in campo, concretizza l’ace del 22-25.

La contesa prosegue nel quarto set, dove Perugia mostra tutta la sua voglia di tre punti, portandosi subito sull’8-4. L’UVMM fatica a contenere il risultato, perché Montano e Cogliandro si dimostrano implacabili e in breve tempo sul tabellone compare un 22-13 che concede poche speranze alle ospiti.

L’atteggiamento di Montecchio è comunque encomiabile: con grande abnegazione si avventura in un tentativo di rimonta complicato, evidenziando carattere da vendere e risalendo fino al 23-19. Prima di incorrere in guai più grossi, Bartolini sigla il 25-19, regalando la vittoria alle sue, ma l’Ipag esce dal campo della capolista a testa altissima e guarda agli ultimi appuntamenti stagionali con maggiori consapevolezze.

«Una discreta prestazione tecnica, unita a una grande prova di carattere» commenta coach Buonavita al termine della gara. «Peccato solo per alcuni episodi, uno su tutti nel primo set, dove un’invasione aerea delle avversarie non fischiata ci avrebbe consegnato la frazione. In ogni caso è da un po’ di tempo che ci alleniamo bene e oggi lo abbiamo dimostrato durante tutta la partita, rimanendo incollati al punteggio senza far scappare Perugia».

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