La mortadella è uno dei salumi più apprezzati in Italia, amata per il suo sapore delicato e la sua consistenza morbida. Tuttavia, chi soffre di colesterolo alto deve prestare particolare attenzione alla propria alimentazione, soprattutto quando si tratta di insaccati e carni lavorate. Ma cosa accade esattamente se si consuma mortadella con il colesterolo alto? Scopriamolo insieme.
Composizione della mortadella: grassi e colesterolo
La mortadella è un salume ottenuto dalla lavorazione della carne suina, arricchita con spezie e cubetti di grasso. Dal punto di vista nutrizionale, questo insaccato è ricco di grassi saturi e colesterolo, due componenti che possono incidere negativamente sulla salute cardiovascolare se assunti in quantità elevate.
In media, 100 grammi di mortadella contengono circa 300-350 kcal, 30% di grassi e circa 70-80 mg di colesterolo. Questa combinazione la rende un alimento da consumare con moderazione, specialmente per chi ha problemi di ipercolesterolemia.
Effetti del consumo di mortadella sul colesterolo
Chi ha il colesterolo alto dovrebbe limitare l’assunzione di grassi saturi, poiché questi possono aumentare i livelli di LDL (colesterolo “cattivo”), favorendo l’accumulo di placche nelle arterie. La mortadella, contenendo una quantità significativa di grassi saturi, può contribuire a:
- Aumentare il colesterolo LDL: il consumo frequente può peggiorare la situazione di chi ha già problemi di colesterolo alto.
- Ridurre il colesterolo HDL: il cosiddetto colesterolo “buono”, che aiuta a rimuovere l’eccesso di LDL dal sangue.
- Favorire l’aterosclerosi: un consumo eccessivo di cibi ricchi di colesterolo e grassi saturi può portare all’ispessimento e all’indurimento delle arterie, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.
Ci sono alternative più salutari?
Se si desidera consumare affettati senza peggiorare la condizione del colesterolo alto, è meglio optare per alternative più magre e con un minore contenuto di grassi saturi. Alcune opzioni migliori includono:
- Bresaola: ricca di proteine e povera di grassi.
- Fesa di tacchino: un’ottima alternativa con meno calorie e colesterolo.
- Prosciutto cotto magro: se privato del grasso visibile, è più leggero rispetto alla mortadella.
Come consumare la mortadella in modo equilibrato
Se proprio non si vuole rinunciare al piacere della mortadella, ecco alcuni consigli per ridurne l’impatto sulla salute:
- Porzioni moderate: limitarsi a una quantità di 30-40 grammi per porzione, senza esagerare con la frequenza.
- Accompagnare con alimenti ricchi di fibre: consumarla con verdure fresche o pane integrale può aiutare a ridurre l’assorbimento del colesterolo.
- Evitare altri cibi grassi nello stesso pasto: se si mangia mortadella, meglio non abbinarla a formaggi o condimenti ricchi di grassi.
- Scegliere varianti meno grasse: alcune aziende producono mortadella con un ridotto contenuto di grassi, che può essere una scelta più salutare.
Conclusione
Mangiare mortadella con il colesterolo alto non è la scelta più salutare, ma se consumata occasionalmente e in piccole quantità, all’interno di un’alimentazione equilibrata, i rischi possono essere ridotti. È fondamentale mantenere una dieta ricca di fibre, proteine magre e grassi salutari per bilanciare gli effetti di un eventuale consumo di salumi. Chi ha problemi di colesterolo alto dovrebbe comunque consultare il proprio medico o un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato e sicuro.