Come cucinare il riso basmati per abbassare l’indice glicemico

Il mondo dell’alimentazione sana e consapevole ha messo in luce la necessità di gestire il nostro apporto di zuccheri, specialmente per coloro che soffrono di diabete o che stanno cercando di perdere peso. Nel quadro di una corretta alimentazione, il riso basmati ha un ruolo importante da svolgere. Questo cereale, originario dell’India e del Pakistan, ha un indice glicemico (IG) più basso rispetto ad altre varietà di riso, rendendolo un’opzione eccellente per una dieta equilibrata. Ma come si cucina esattamente per mantenere o, meglio ancora, per abbassare ulteriormente il suo IG? Ecco qualche suggerimento.

La cottura e l’indice glicemico del riso basmati

La cottura può effettivamente influenzare l’IG di un alimento. Come regola generale, più un alimento viene cotto, più elevato diventa il suo IG. Eccetto il riso basmati. Questo particolare tipo di riso resiste all’innalzamento del suo IG anche con la cottura, grazie alla sua struttura unica ricca di amido amilosa, che è più resistente alla cottura rispetto ad altri tipi di amidi.

È essenziale ricordare che il tempo di cottura del riso basmati dovrebbe essere intorno ai 12-15 minuti. Se lo si cuoce per un tempo più lungo, si rischia di rendere il riso più appiccicoso e di aumentare il suo IG. Dopo la cottura, è anche importante lasciare il riso a riposare per almeno 5 minuti, il che aiuta a ‘stabilizzare’ l’indice glicemico.

Impregnare e risciacquare il riso basmati

Impregnare e risciacquare il riso basmati prima della cottura può avere un impatto significativo sulla gestione dell’IG di questo alimento. L’amido in eccesso, evidente dall’acqua torbida dopo il lavaggio, può aumentare l’IG. Lasciare a bagno il riso per 20-30 minuti e poi risciacquarlo sotto l’acqua fredda fino a quando l’acqua diventa chiara può aiutare a eliminare questo surplus di amido.

Non solo questo processo può aiutare a ridurre l’IG, ma può anche migliorare la struttura del riso, rendendolo più morbido e più leggero. Il risciacquo può anche aiutare a rimuovere eventuali impurità o residui del riso, quindi è una pratica benefica da più punti di vista.

Cottura a vapore: un metodo ideale

Il metodo di cottura può davvero fare la differenza nel mantenere o abbassare l’IG del riso basmati. Un’opzione eccellente è la cottura a vapore, che preserva la struttura del riso e aiuta a mantenere un IG basso.

La cottura a vapore del riso comporta semplicemente l’uso di una pentola a vapore o di un inserto per il vapore. L’acqua viene portata a bollore, e il riso viene messo nel contenitore a vapore per circa 15-20 minuti. È importante ricordare che il riso non dovrebbe mai venire in contatto con l’acqua bollente durante la cottura a vapore.

In conclusione, la preparazione del riso basmati per massimizzare i suoi benefici in termini di IG è un processo piuttosto semplice che richiede qualche piccolo accorgimento. Ricordate di non cuocere eccessivamente il riso, di impregnarlo e risciacquarlo prima della cottura, e di preferire metodi di cottura come la cottura a vapore per mantenere un IG basso. Con queste tecniche, il riso basmati non solo si rivelerà un alimento delizioso, ma sarà anche una scelta sana e consapevole.